Da decenni è in atto uno scontro prolungato, tremendamente asimmetrico, il cui oggetto è la scuola italiana, la sua funzione, la sua costituzione materiale, i suoi fondamenti culturali. Una lunga controriforma ha sfibrato la scuola, ha reso l’incertezza e la precarietà tratti essenziali e permanenti della vita scolastica, ha colpito e differenziato la funzione docente, ridotto il tempo scuola, sta progressivamente assottigliando la dimensione culturale dell’insegnamento, ha ristretto drammaticamente gli spazi di democrazia all’interno della scuola.
L’ultimo passaggio di un lungo percorso di funzionalizzazione radicale della scuola agli interessi e alle ideologie delle classi dominanti è nell’imposizione di un occidentalismo suprematista e bellicoso, in sintonia perfetta con i giganteschi piani di riarmo di UE e NATO. La scuola, largamente “deculturata”, verticalizzata, aziendalizzata, prodotta dalla lunga controriforma, approda ora alla dimensione di scuola come strumento del capitalismo armato. Ciò avviene sotto le insegne di un governo di destra che, dalla propria cultura politica profonda, recupera il colonialismo, il militarismo e l’antiegualitarismo.
Come si può rilanciare, in questa situazione, un movimento che continui e sviluppi la lunga battaglia contro la distruzione della scuola pubblica in Italia, per la scuola della Repubblica? Questo libro (con i testi di Luca Cangemi, Ferdinando Dubla, Lucia Capuana, Rossella Latempa, Marina Boscaino, Antonio Mazzeo, Francesco Cori, Pina La Villa) si propone di offrire materiali per suscitare occasioni di confronto e contribuire a questo compito così necessario.
Recensioni
“Legge le riforme scolastiche non come risposte neutre a problemi tecnici, ma come atti coerenti di una trasformazione strutturale che ha ridisegnato il senso stesso dell’istruzione pubblica.”
— Recensione di Mario Catania su L’Indipendente (Leggi l’articolo completo ↗)
Presentazione Video“La controriforma permanente. La scuola italiana tra mercato e guerra”: la registrazione integrale del convegno online organizzato dal Centro Studi Domenico Losurdo.
Intervengono: Alessandro Volponi, Laura Baldelli, Luca Cangemi (curatore), Lucia Capuana e Francesco Cori.
“La scuola, da luogo di formazione, è diventata un dispositivo di valutazione e selezione: INVALSI, competenze, strabica meritocrazia, competizione. […] È parte di un disegno di classe che mira a subordinare l’istruzione alle esigenze del profitto, svuotandola della sua funzione emancipatrice.”
— Recensione di Stefania De Marco su InfoAlternative (Leggi l’articolo completo ↗)
“Il volume è il frutto di un lavoro collettivo: otto autrici e autori, tutte/i insegnanti, provenienti da quella che si può definire la ‘scuola militante’ […] impegnata da anni nella resistenza all’attacco neoliberista all’istruzione pubblica.”
— Recensione di Maria Merlini su Marx21.it (Leggi l’articolo completo ↗)
“La scuola di oggi ha il compito di formare il soldato, o il lavoratore ubbidiente, di domani, nel quale deve essere esaltata la consapevolezza della superiorità della cultura nazionale […] contro le razze minorenni che assaltano la civiltà superiore.”
— Simone Rossi su Vistodaqui (Leggi l’articolo completo ↗)
“Un’analisi senza sconti della nostra scuola […] tra scuola azienda, presidi sceriffo, istituti cadenti, programmi basati sulle esigenze dell’industria piuttosto che volti alla pari opportunità e alla conoscenza del mondo.”
— Recensione di Pasquale Almirante su Tecnica della Scuola (Leggi l’articolo completo ↗)
“Comprendere come tutte le politiche scolastiche del passato più recente abbiano impresso un’impronta neoliberista asservendola al mercato e alla propaganda bellicista, entrambi funzionali e innervati al sistema capitalista.”
— Recensione di Lucia R. Capuana su lrcapuana.com (Leggi l’articolo completo ↗)
“Questo volume, non è solo una preziosa analisi, è un documento ed un programma politico. […] Noi comunisti possediamo l’eredità di un grande patrimonio pedagogico […] che va invece riscoperto per riappropriarcene.”
— Recensione di Laura Baldelli su Futura Società (Leggi l’articolo completo ↗)
“Un libro che di fatto è una sorta di commento guidato sulla storia evolutiva, anzi involutiva, della Scuola italiana. […] Il volume certamente potrebbe diventare una precisa guida ragionata su quanto accaduto nel passato e su quanto potrebbe concretizzarsi in futuro.”
— Recensione su FriuliSera (Leggi l’articolo completo ↗)
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