Costruire una civiltà cinese moderna integrando le realizzazioni eccezionali provenienti da fonti sia antiche che moderne, sia cinesi che straniere
In quanto culla fondamentale della cultura e della civiltà umana, la Cina ha preservato uno dei patrimoni culturali più ricchi dell’umanità e uno dei più magnifici spettri di civiltà nel corso del suo imponente torrente di progresso storico. Per oltre un secolo, il Partito Comunista Cinese, abbracciando la missione di “promuovere la civiltà globale e creare un futuro più luminoso per l’umanità”, ha integrato i principi fondamentali del marxismo con le realtà specifiche della Cina e la sua raffinata cultura tradizionale, guidando così con successo la trasformazione della civiltà cinese dalla tradizione alla modernità. Durante la Rivoluzione di Nuova Democrazia, il PCC propose di “trasformare una Cina mantenuta nell’ignoranza e nell’arretratezza sotto la cappa della vecchia cultura in una Cina illuminata e avanzata sotto il dominio di una nuova cultura”[1], guidando il popolo nella costruzione di una cultura di Nuova Democrazia nazionale, scientifica e orientata alle masse. Questa grande vittoria nella rivoluzione ha gettato le basi politiche e sociali per una civiltà cinese moderna.
Dopo la fondazione della Nuova Cina, il PCC ha guidato il popolo nella realizzazione della rivoluzione e della costruzione socialista, spazzando via la povertà e l’ignoranza ereditate dalla vecchia Cina, istituendo un sistema industriale indipendente e un sistema economico nazionale, e sviluppando vigorosamente la cultura socialista. Ciò ha fornito la garanzia istituzionale nonché le fondamenta materiali e culturali per la civiltà cinese moderna. Come dichiarò con orgoglio Mao Zedong: “È già tramontata l’epoca in cui i cinesi erano considerati gente incolta. Noi ci presenteremo al mondo come una nazione dotata di un alto livello culturale”[2]. Dopo la Terza Sessione Plenaria dell’11° Comitato Centrale del PCC, il Partito prese la storica decisione di Riforma e Apertura, e propose che, mentre si costruiva un alto livello di civiltà materiale, fosse necessario anche costruire un alto livello di civiltà spirituale socialista e sviluppare la civiltà politica socialista, nonché “attingere ai risultati di tutte le culture”[3]. Questi sforzi hanno portato all’avvio e allo sviluppo del socialismo con caratteristiche cinesi, fornendo una garanzia istituzionale dinamica e condizioni materiali in rapida crescita per la civiltà cinese moderna. Dal XVIII Congresso Nazionale del PCC, il socialismo con caratteristiche cinesi è entrato in una nuova era. Il Partito ha attuato il Piano Integrato a Cinque Sfere, ha portato avanti la Strategia Globale a Quattro Punti, ha adottato un approccio più proattivo all’apertura e ha promosso lo sviluppo di alta qualità della Belt and Road Initiative. Ha coltivato una cultura positiva, sana, edificante e virtuosa, ha rafforzato il soft power culturale della Cina e l’influenza della cultura cinese, ha promosso i valori comuni dell’umanità, ha attuato l’Iniziativa per la Civiltà Globale e ha incoraggiato gli scambi e l’apprendimento reciproco tra le civiltà. Questi sforzi hanno fornito una garanzia istituzionale più completa, una base materiale più solida e una forza spirituale più proattiva per la civiltà cinese moderna. Come afferma la Risoluzione del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese sui principali risultati e sull’esperienza storica del Partito nel secolo scorso,
il Partito ha guidato il popolo nell’aprire una via verso la modernizzazione tipicamente cinese, creando un nuovo modello di progresso umano ed ampliando i canali a disposizione dei paesi in via di sviluppo per raggiungere la modernizzazione. Ciò ha offerto una nuova opzione per i paesi e le nazioni che desiderano accelerare lo sviluppo preservando al contempo la propria indipendenza.[4]
Il nuovo modello di progresso umano creato dal percorso cinese verso la modernizzazione è, in sostanza, la civiltà cinese moderna. Non è solo una forza importante per realizzare il grande rinnovamento della nazione cinese e il progresso umano, ma offre anche un approccio cinese all’esplorazione da parte dell’umanità di un sistema sociale migliore e apporta la saggezza cinese all’obiettivo di costruire un mondo migliore di prosperità comune, apertura e inclusività.
Prima che l’umanità raggiunga la completa liberazione, le epoche della civiltà saranno sempre segnate da contraddizioni e persino da scontri quali antagonismi di classe, sfruttamento, oppressione, guerra e saccheggio. Si continuerà ad assistere a lotte tra civiltà e barbarie, progresso e arretratezza. Solo con forze produttive sociali altamente sviluppate, la trasformazione radicale dei rapporti di produzione, l’eliminazione delle classi e il deperimento dello Stato la civiltà umana potrà passare a una nuova fase o forma di comunismo – una fase che abolisce la proprietà privata e supera la società di classe. È solo allora che, in termini di relazioni sociali, l’umanità sarà elevata al di sopra del resto del regno animale, proprio come la produzione generale un tempo elevò gli esseri umani al di sopra degli altri animali in termini di relazioni tra le specie. Engels sottolineò:
La schiavitù è la prima forma dello sfruttamento, specifica del mondo antico; ad essa seguono la servitù della gleba medioevale e il lavoro salariato dell’epoca moderna. Si tratta delle tre grandi forme del servaggio, che caratterizzano le tre grandi epoche della civiltà; la schiavitù, prima manifesta e poi occulta, le accompagna sempre.[5]
[…]
Sebbene il capitalismo abbia compiuto un passo di importanza storica mondiale sulla via della “libertà”, dell’“uguaglianza”, della “democrazia” e della “civiltà”, conferendo un carattere “cosmopolita alla produzione e al consumo di tutti i paesi”[6], in cui “si rivelano in maniera particolare gli effetti civilizzatori del capitale”[7], non ha mai superato né eliminato la sua natura selvaggia, come la legge della giungla, la polarizzazione, l’aggressività e l’espansione. Come disse Marx:
Uno degli aspetti in cui si manifesta la funzione civilizzatrice del capitale è quello di estorcere questo pluslavoro in un modo e sotto condizioni che sono più favorevoli allo sviluppo delle forze produttive, dei rapporti sociali, e alla creazione degli elementi per una nuova e più elevata formazione, di quanto non avvenga nelle forme precedenti della schiavitù, della servitù della gleba, ecc.[8]
Solo il marxismo può indicare al proletariato la via verso la libertà dalla schiavitù spirituale, e solo il comunismo (di cui il socialismo è la fase primaria) può condurre a un alto livello di civiltà. In termini di natura e tendenza di sviluppo, la civiltà cinese moderna è una civiltà socialista creata sotto la guida del Partito Comunista Cinese dal popolo di tutti i gruppi etnici in tutto il Paese. Essa rappresenta un’eredità, un superamento e una trascendenza dell’antica civiltà cinese e della moderna civiltà occidentale. È una civiltà caratterizzata da un’interazione dialettica tra progresso materiale e spirituale, nonché da una coesistenza armoniosa tra l’umanità e la natura. È una civiltà che promuove la prosperità comune per tutti e consente lo sviluppo umano completo e la libertà. È anche una civiltà dedicata alla salvaguardia della pace mondiale e dello sviluppo comune, nonché alla costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità. Questa nuova forma di civiltà offre soluzioni a molti dei problemi che affliggono la società umana e presenta una nuova visione distinta dal modello di civiltà occidentale. Essa aderisce ai principi generali che regolano l’evoluzione della civiltà umana, pur possedendo al contempo una specificità nazionale e una rilevanza contemporanea basate sulle condizioni specifiche della Cina e sulle caratteristiche dell’epoca. Incarna la natura avanzata del socialismo scientifico, traccia la rotta per lo sviluppo della civiltà umana e ha ampi spazi di sviluppo e un futuro promettente.
In questo nuovo punto di partenza storico, per sviluppare una civiltà cinese moderna, dovremmo rimanere aperti e inclusivi e attingere più attivamente ai risultati delle civiltà di tutto il mondo. Solo ricordando il passato possiamo aprirci al futuro. Solo basandoci sulle nostre belle tradizioni possiamo realizzare innovazioni solide. Nel grande sforzo di sviluppare una civiltà cinese moderna, il marxismo e le sue innovazioni teoriche adattate al contesto cinese sono la nostra guida. Mentre la raffinata cultura tradizionale cinese è il fondamento di tale sforzo, le eccezionali conquiste di altre civiltà costituiscono risorse di riferimento necessarie. Solo seguendo la guida del marxismo e applicando ciò che è utile del passato e delle altre culture per l’oggi e per la Cina attraverso un processo dialettico di superamento e innovazione, potremo completare con successo la transizione della civiltà cinese dalla tradizione alla modernità. Sosteniamo l’apertura piuttosto che l’isolamento; un paese che chiude le porte inevitabilmente resterà indietro e diventerà vulnerabile agli attacchi. Sosteniamo l’inclusività piuttosto che il conflitto; il conflitto e lo scontro porteranno al declino della civiltà. Sosteniamo l’idea dello sviluppo piuttosto che quella della fine della storia; la civiltà umana continuerà ad andare avanti e non si fermerà mai. Dobbiamo rimanere fedeli al marxismo, che costituisce il fondamento per la creazione e lo sviluppo del nostro Partito e del nostro Paese. Dobbiamo continuare ad adattare il marxismo al contesto cinese e alle esigenze del nostro tempo, e armarci di pensiero e guidare la nostra pratica con il Pensiero di Xi Jinping sul Socialismo con Caratteristiche Cinesi per una Nuova Era. Dobbiamo portare avanti la nostra raffinata cultura tradizionale, adattare le culture straniere al contesto cinese, e promuovere e creare una cultura socialista con caratteristiche cinesi per il nostro tempo. Tutto ciò fornirà la forza intellettuale e culturale per lo sviluppo di una civiltà cinese moderna.
Lo sviluppo di una civiltà cinese moderna è un processo storico di lunga durata e di importanza mondiale, un grande percorso che sarà impegnativo e pionieristico. Sia che si tratti di rafforzare l’attrattiva e la coesione della cultura cinese, sia di aumentare la portata e l’influenza della civiltà cinese, dobbiamo compiere uno sforzo concertato per integrare il passato e il presente e il meglio della Cina e del resto del mondo. Dobbiamo accogliere tutto ciò che è utile e vagliare attentamente cosa accettare e cosa rifiutare. Dobbiamo attingere ai risultati preziosi della “totalità del sapere umano” per sviluppare una nuova cultura per la nazione cinese e creare nuove forme di civiltà umana. Come ha giustamente osservato lo scrittore cinese Lu Xun,
Le persone con una visione devono avere una buona comprensione delle tendenze globali, soppesare i punti di forza e di debolezza, scartare le scorie e assimilare l’essenza, e applicare quest’ultima alla Cina in modo da produrre un insieme armonioso. In questo modo, il nostro Paese starebbe al passo con le tendenze globali senza perdere la propria identità nazionale.[9]
Dobbiamo acquisire una visione approfondita delle tendenze generali di pace e sviluppo nel mondo ed esaminare a fondo la natura e i principi alla base della civiltà umana. Dovremmo sostenere l’uguaglianza, l’apprendimento reciproco, il dialogo e l’inclusività tra le civiltà, cercare l’apertura, l’innovazione e uno sviluppo inclusivo e vantaggioso per tutti, e facilitare gli scambi culturali che promuovono l’armonia senza uniformità e abbracciano il meglio di tutte le civiltà. Dovremmo attingere ai risultati di tutte le civiltà e abbracciarne gli elementi migliori. In questo modo, svilupperemo una civiltà cinese moderna e creeremo collettivamente un futuro luminoso per le civiltà nel mondo.
[1] Mao Zedong, Sulla Nuova Democrazia [1940], in Opere di Mao Tse-Tung, vol. 7, Edizione Rapporti sociali, Milano 2002, p. 188.
[2] Mao Zedong. Il popolo cinese si è alzato in piedi [1949], in Opere di Mao Tse-Tung, vol. 11, Edizione Rapporti sociali, Milano 2002, p. 173.
[3] Deng Xiaoping, “Excerpts from Talks Given in Wuchang, Shenzhen, Zhuhai and Shanghai”, in Selected Works of Deng Xiaoping, vol. 3, Foreign Languages Press, Beijing 1994, p. 361.
[4] Cfr. «China Daily», https://language.chinadaily.com.cn/a/202111/18/WS6195aa45a310cdd39bc75fe0_1.html.
[5] Cfr. F. Engels, L’origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato [1884], cap. IX – Barbarie e civiltà, op. cit., p. 206.
[6] K. Marx, F. Engels, Manifesto del Partito Comunista [1848], cap. I, in Marx/Engels, Opere complete, vol. 6, Editori Riuniti, Roma 1973, p. 489.
[7] Cfr. Karl Marx, Grundrisse der Kritik der politischen Ökonomie (1857-58), Libro III, sezione II, Il processo di circolazione del capitale (quaderno V), trad. it. di Enzo Grillo, Lineamenti fondamentali della critica dell’economia politica, Volume II, La Nuova Italia, Firenze 1970, p. 169.
[8] Karl Marx, Il capitale, Libro III [1894, sezione VII, cap. 48, La formula trinitaria, III], Editori riuniti – Le idee, Roma 1970, Libro III, tomo 3°, p. 231.
[9] Lu Xun, “Sugli estremi della cultura” [in cinese], in Lu Xun Quanji [Opere complete di Lu Xun], vol. 1, Renmin Wenxue Chubanshe [Casa Editrice della Letteratura del Popolo], Beijing 2005, p. 57.
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